Lungo i sentieri storici che conducono a Santiago de Compostela, in Spagna, è molto frequente incontrare località che portano la denominazione "Hospital di..." seguita da un nome proprio, come ad esempio Hospital de Condesa o Hospital de Órbigo. Contrariamente a quanto suggerisce l'accezione moderna del termine, questi luoghi non erano ospedali o cliniche per la cura medica delle persone, bensì una testimonianza diretta della storia stessa del pellegrinaggio.
Nel Medioevo, infatti, la parola latina hospitale non indicava un presidio sanitario, ma definiva un rifugio, un ostello o una casa di ospitalità destinata ad accogliere, nutrire e dare riparo ai viaggiatori e ai pellegrini, trasformandosi in punti di accoglienza fondamentali per la loro sopravvivenza.
Si sviluppò così una fitta rete di accoglienza e solidarietà, spesso gestita da ordini religiosi, confraternite o fondazioni pie. In un'epoca in cui viaggiare era un'impresa insidiosa, faticosa e pericolosa a causa delle intemperie, dei banditi e dell'isolamento dei territori, questi luoghi nacquero con l'unico scopo di offrire assistenza sicura ai viandanti.
Intorno a tali rifugi sorsero poi villaggi e città, che mantennero l'originario nome di "Hospital", poiché questi centri garantivano i servizi fondamentali per la sopravvivenza di chi affrontava i tratti più impervi e montani del Cammino.


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