Tappa 7 - Mansilla de las Mulas - Virgen del Camino - 26 km

Mansilla de las Mulas - Leon - La Virgen del Camino

Mercoledì di fine aprile 2026
La giornata è cupa, anzi piove proprio. Abbiamo dormito bene e molto nell'albergo di Nuria, ma ugualmente dobbiamo preparare in fretta la valigia per Pilbeo, in genere i bagagli vanno lasciati pronti per il ritiro per le 8 del mattino. 
Andiamo a fare colazione al bar accanto, quello dove abbiamo cenato la sera prima. Lo troviamo nuovamente pieno di pellegrini che fanno colazione o si sistemano per la pioggia con copri-zaini, mantelle e cappelli. Chiediamo due croissant che ce li portano tostati, ma sulla piastra della carne, e purtroppo si sente…
Abbiamo deciso di prendere l’autobus delle 10.10 che ci porterà a Leon. Vogliamo andare al grande centro commerciale del Carrefour dove c’è anche un negozio 'Sprinter' di scarpe sportive. Io devo assolutamente comprare sandali nuovi, anche se oggi indosso le scarpe da trekking chiuse. 
La stazione dei bus è davvero vicina, a soli 300m dalla nostra dimora, passando davanti alla chiesa 'Ermita de la Virgen de Gracia', che ha uno stile architettonico molto particolare: filari di mattoni rossi a vista che formano disegni geometrici incorniciati all'intonaco chiaro. Purtroppo la chiesa è ancora chiusa.

Ermita de la Virgen de Gracia a Mansilla de las Mulas
Stile particolare: mattoni rossi che incorniciano figure geometriche di intonaco chiaro

Arriviamo alla stazione bus che è deserta, tutto chiuso. Sulle panchine c’è solo una persona, ed è il pellegrino francese che avevamo già incontrato a cena in un ostello. Anche lui decide di risparmiarsi l’entrata alla città di Leon con la pioggia. Ma dopo un po’ il francese decide di andare via. Noi aspettiamo fiduciosi l’orario del bus che sarebbe tra circa un’ora. Dopo appena 30 minuti però, passa un bussino pubblico che ci porta per 2,20€ a persona in città. Fa il servizio di ‘Movilidad responsable’. Perfetto, ma il francese se l’è perso.

Stazione degli autobus deserta
Bussino della linea pubblica Movilidad Responsable

Curiosità:
Il termine "Movilidad Responsable" indica un impegno di responsabilità sociale e ambientale adottato dalle aziende di trasporto spagnole che include: misure per ridurre l'impatto ambientale, servizi secondo le esigenze della comunità, trasporto per persone con mobilità ridotta, incoraggiamento a preferire il bus rispetto all'auto privata.

Dopo appena 20 minuti di viaggio siamo già dentro al grande centro commerciale di Leon. Mentre aspettiamo l'apertura del negozio sportivo, mi soffermo a guardare con stupore un 'autolavaggio per cani', è la prima volta che vedo dei box attrezzati con macchinari che lavano e asciugano l'animale. Il tutto per 12€ tutto compreso. Incredibile, la macchina fa tutto da sola! Al momento non c’è nessun cane sottoposto a pulizia, ma uno schermo grande trasmette il video con tutta la procedura. Lo guardo due volte, sono affascinata!

Macchine di lavaggio automatico per cani

Alle 10 finalmente apre il nostro negozio di scarpe sportive dove avevo visto online degli ottimi sandali. Infatti ci sono, perfetti, anche Vincenzo si compra i suoi, anzi, se li lascia direttamente ai piedi nonostante la giornata di pioggia, e il sollievo è immediato. 40€ al paio.
Chiediamo di un taxi, che arriva dopo pochi minuti. A me lascia in una stradina nel centro, mentre Vincenzo prosegue fino a Virgen del Camino, località subito fuori Leon, dove abbiamo la prenotazione al hotel VillaPaloma
Alle 11 sono a Leon e inizio la mia passeggiata attraverso la città sotto la pioggia. Ci sono belle stradine con tanti negozi, molti ancora chiusi, palazzi importanti ed edifici colorati, piazzette, sculture e chiese, di cui alcune già aperte e dove approfitto per entrarci. 

Decorazioni sulla pavimentazione delle strade
Il simbolo del Cammino sul selciato
Stradine vuote a Leon
Plaza de San Marcelo - Municipio
Curioso stile con mattoni rossi a disegni geometrici e intonaco giallo
Palacio de los Guzmanes del 1600 - ora Palazzo del Governo Provinciale 
Palazzo Botines Gaudí di fine 1800 

Alle 11.30 sono davanti alla cattedrale, tappa obbligatoria per ogni pellegrino. WOW, è davvero imponente!

Cattedrale di Leon:
Un capolavoro gotico, celebre per la sua straordinaria eleganza e leggerezza. È famosa per i suoi 1.800 metri quadrati di vetrate istoriate medievali, tra le più ricche e antiche d'Europa. Costruita a partire dal XIII secolo con una navata centrale alta 30 metri retta da un sistema di archi rampanti esterni.

Cattedrale di Leon
Maestoso portale della cattedrale
 Ben 1800 metri quadrati di stupende vetrate

Con l’aiuto dell’App sul cellulare scaricata appositamente, ascolto le spiegazioni mentre faccio il giro delle cappelle tutto intorno all’abside. Poi si accede a un bellissimo chiostro con vista panoramica della struttura, i campanili e gli archi rampanti. Tutto intorno al loggiato del chiostro ci sono tante sale da vedere, e un area museale al primo piano dove però non ci vado. Un complesso davvero enorme.

Il loggiato del chiostro 'gotico maturo' riccamente scolpito in pietra
Le rampe esterne che sorreggono tutta l'immensa struttura

Nel frattempo Vincenzo è arrivato all’albergo ed è già a far riposare i piedi. Io continuo il cammino nella città di Leon e arrivo alla basilica di San Isidoro (nome che mi evoca tanti ricordi della mia infanzia, era il nome del distretto dove abitavo). Noto con sorpresa che la chiesa ha i banchi per i fedeli con il riscaldamento incorporato! La giornata è ancora grigia e piove a tratti. 

Basilica di San Isidro - da notare la stupenda pavimentazione antistante
Banchi riscaldate in chiesa
Strutture maestose

Continuo la mia strada e arrivo alla grande piazza del ‘Parque de Leoncio’, dove spicca la nuova scultura moderna, un'opera d'arte contemporanea che si trasforma in uno spazio di gioco per bambini.

La nuova scultura di ferro di un leone, simbolo della città, qui anche come struttura gioco per bambini
Parque El Leoncino - rappresentazione di un rito religioso e civile sulla disputa storica tra il clero e il municipio
Una grande mano sorregge una moneta con i simboli legati a León e al pellegrinaggio - omaggio simbolico a tutti i viandanti 

Curiosità:
Il nome della città di Leon non deriva dall’animale leone, ma dal termine latino "Legio". Infatti la città romana nacque come accampamento militare intorno al 29 a.C. Veniva chiamato Castra Legionis (l'accampamento della legione). 
Con il passare dei secoli, il nome si è trasformato in: Legionis a Leonis e poi a Leon.
Solo in epoca medievale venne associato all'animale. Per questo motivo, il leone è diventato il simbolo ufficiale della città e dell'antico Regno di León, tutt’oggi raffigurato nello stemma araldico.

Oltre il parco c'è il convento di San Marcos: è aperto, gratuito e quasi deserto, perfetto per ammirare il suo bellissimo chiostro con una pavimentazione a pietre molto particolare.
Sul piazzale, davanti al convento c’è l'iconica statua in metallo del pellegrino scalzo che guarda verso la chiesa di San Marcos, con i sandali da una parte.

Convento di San Marcos con il grande piazzale antistante
Bellissimo chiostro con le volte del loggiato scolpite nella pietra
e il pavimento con disegni di pietre in rilievo
Il chiostro di San Marcos
Le volte interne del Convento di San Marcos
Una targa sul pavimento indica il punto di incontro e di partenza per due cammini, quello di San Salvador e quello di Santiago
Monumento al pellegrino
Da vero pellegrino si toglie i sandali durante il riposo

Poi attraverso il ponte sul fiume Bernesga e proseguo sul cammino segnato. In una 'panaderia', cioè un forno, compro delle buonissime ‘empanadas’ che sono in realtà delle quiche, torte salate ripiene. Ne prendo una di verdura per me e una di carne per Vincenzo. Compro anche un filoncino di pane fresco per fare i panini domani.

Ponte sul fiume Bisuerga a Leon
Empanada spagnola

Infine ci metto tutta un’ora per arrivare all’albergo. Il percorso è lungo strade urbane e suburbane, con nulla di particolare, oltre a due grotte bodegas nascoste tra la vegetazione in un angolo. Intanto ha smesso di piovere e le nuvole sono meno nere.

Le grotte - bodegas, dove una volta venivano conservate le derrate alimentari
Arrivando a Virgen del Camino, località subito dopo Leon
Hotel Palomar, l'unico vero 'hotel'  in questo nostro viaggio

Sono circa le 14:00 quando siamo già a mangiare le nostre buonissime empanadas sul letto, dove ho prima steso un grande tovagliolo di carta. La stanza è quasi di lusso, molto bella ed elegante, c’è un ampio balcone e un bagno stupendo, con bidet! 
Vincenzo si mette i piedi a mollo con il bicarbonato. Io intanto vado a lavare i panni in una lavanderia automatica di fronte all’albergo, molto comoda, sono da sola, 7 euro lavaggio e asciugatura. Mentre aspetto i cicli di lavaggio faccio un giro e arrivo al vicino supermercato, non posso fare a meno di comprare una spremuta fresca, è sempre buonissima. Nel frattempo è uscito il sole, ora si sta proprio bene. Torno all’albergo con tutti i panni puliti e piegati.

Super bagno all'hotel VillaPalomar

Alle ore 19 andiamo alla vicina Pinseria la Popina, suggerita dalla reception. Prendiamo due pinse belle piene, tanto che la mia metà me la porto via per l’indomani. Mentre stiamo uscendo dal locale c’è un tavolo di donne di mezz’età che giocano a carte. Non resisto a chiedere una foto con loro, cosi gliela mando alle mie amiche delle carte in Italia!

Pinseria la Popina - molto buona
Le giocatrici di carte

Sono le 20 ed è ancora pieno giorno, noi comunque andiamo già a dormire.
Nonostante abbia fatto un tratto con il bussino e il taxi, oggi ho totalizzato comunque 26 km.

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