Tappa 6 - Bercianos del Camino - Mansilla de las Mulas - 26 km

Bercianos del Real Camino - El Burgo Ranero - Reliegos - Mansilla de las Mulas

Martedí di fine aprile. Dalla finestra la giornata appare bellissima. La pioggia della sera prima è scomparsa.
Ci prepariamo, Vincenzo ci mette un bel po’ nell'applicare cerotti e cappucci di silicone su diverse dita dei piedi. Poi chiudo la valigia per Pilbeo e la portiamo alla Reception. Intanto vado a vedere per la colazione. Costato che nonostante il grande locale bar, non hanno quei bei croissant che ci piacciono tanto, inoltre ci sono troppe persone che aspettano di essere serviti dall’unico barista impegnato in mille richieste. Decidiamo quindi di andare via senza colazione e alle 8 siamo già fuori sulla strada verso il paese di Bercianos per poi affrontare un'altra giornata di cammino sulla 'meseta' fino ad arrivare alla nostra meta di oggi, Mansilla de las Mulas. Facciamo appena 700m e ci fermiamo all’inizio del paese in un bel bar all’angolo, fortunatamente già aperto, con il bel sole sui tavolini. Facciamo un’ottima colazione con i nostri bei croissant spagnoli che sono esageratamente grandi rispetto a quelli italiani, tanto che li servono con le posate, forchetta e coltello. Non sono tanto dolci, infatti vengono spesso serviti imbottiti con prosciutto o ‘chorizo’, salame. Noi di mattina li preferiamo in versione dolce con la marmellata.

I curiosi sedili a pedali del bar

Il cammino prosegue su lunghi sentieri dedicati e alberati, che corrono paralleli a strade deserte fino a El Burgo Ranero. Ci fermiamo soltanto per una sosta tecnica, dato che è ancora presto per il pranzo e abbiamo già con noi i panini comprati il giorno prima al supermercato.
Mentre siamo sul nostro percorso incontriamo un signore anziano con il bastone che cammina sulla strada, è evidente che non è un pellegrino, ma dove va? Lo scopriamo pochi metri più avanti quando vediamo sulla sinistra l’entrata al cimitero del paese… Invio la foto a nostro figlio per rassicurarlo ironicamente che siamo in buona compagnia sul cammino! 

Lui ci restituisce la foto ritoccata con la IA

Dobbiamo ora affrontare 13 km senza passare da alcuna località o punto di ristoro. Sul sentiero dedicato ci sono però diverse aree di sosta.

Nota:
Le 'aree di sosta' lungo il Cammino sono piccole oasi posizionate a ridosso del sentiero. Spesso offrono un riparo contro sole e pioggia, che sia l’ombra di qualche albero o una tettoia.  Ci sono sempre posti a sedere su tavoli e panche di pietra o legno. Talvolta sono dotate di fontana e cestino per i rifiuti, e persino di cartelli esplicativi del luogo. Sono punti di riferimento essenziali per noi pellegrini dove fermarsi a riprendere fiato prima di ripartire.

Area di sosta attrezzata con tettoia
Area nuova recintata con panche e tavoli in legno e alberi ancora giovani

Ci sono tratti di strada scoperti al sole e ora fa già caldo a camminare. Il panorama è sempre quello, campi coltivati quasi all’infinito con leggerissimi dislivelli. Il paesaggio dà la sensazione di una infinita tranquillità, come se il mondo fosse lontanissimo! L'unico elemento di contrasto è il passaggio sotto un grande viadotto autostradale, ci passiamo sotto attraverso il solito sentiero dedicato.
Sulle coltivazioni si vedono grandi sistemi d'irrigazione su ruote (a pivot) che si spostano lentamente lungo i campi. Il paesaggio inizia a mutare: non più solo distese agricole, ma anche aree dedicate al pascolo, dove finalmente appaiono le prime mucche.
Intanto Vincenzo è dolorante con i suoi piedi.

Curiosità: durante tutto il nostro cammino capita spesso che il percorso passi sotto a dei ponti, grandi o piccoli, di snodi stradali e grandi incroci. Notiamo con molta sorpresa che questi luoghi (sotto i ponti) da noi in Italia talvolta terra di nessuno e comunque di forte degrado, qui sul Cammino sono in condizioni perfette, molto ben mantenuti, segnalati e pulitissimi.

Alcune oasi alberate
Grandi sistemi di irrigazione che si spostano lentamente sui campi
Sempre su sentiero dedicato nonostante la strada accanto sia deserta
Area di pascoli e balle di fieno per gli animali
Passaggio sotto i ponti perfettamente mantenuti e puliti

Dopo 3 ore arriviamo al primo bar di Riliegos, 'La Casa de Teddy' dove intanto chiedo il numero di un taxi. Ormai siamo a sei chilometri dalla nostra destinazione, Mansilla de las Mulas. Vincenzo però ha molte difficoltà a camminare ancora. In attesa di decidere il da farsi, ci godiamo il nostro panino ai tavoli all'ombra degli alberi. Diversi pellegrini passano di qui, alcuni si fermano, altri proseguono oltre. Di fronte al bar, un uomo accosta con l'auto ed entra in un campo; Vincenzo prova a chiedergli un passaggio, ma è diretto altrove. Poco dopo arriva la postina con la macchina per lasciare della posta al bar: è gentilissima e si offre di dargli un passaggio, avvertendo però che dovrà ancora fermarsi spesso lungo la strada. Vincenzo, tuttavia, declina la gentile offerta. Alla fine optiamo per il taxi, che arriva a prenderlo dopo soli dieci minuti. Sono le 14.

Bar La casa de Teddy

Io mi incammino per gli ultimi 6 km per Mansilla de las Mulas. Il sentiero continua accanto alla strada che ora diventa più trafficata. Negli ultimi chilometri raggiungo l’australiano che avevamo trovato qualche giorno addietro in un bar con la moglie, anche lei intanto, è già andata avanti con il taxi. Attraversiamo una grande sopraelevata prima di entrare a Mansillas. Io sono quasi a destinazione e lo saluto, lui alloggia più verso il centro del paese. 
Arrivo alla Pension Blanca intorno alle 15.30. Suono il campanello e dalla porta accanto esce una giovane signora rotondetta ad aprirmi, Nuria. Subito dietro a lei arrivano due ragazzini, un bimbo di circa 6 anni (Fabiàn) che mi porta un lecca-lecca, poi me lo riprende e me ne porta un altro, dice che il primo era rotto. L’altra è una bambina di circa 11 anni che annuncia alla mamma a gran voce che va a fare la cacca…!

Attraversamento del ponte prima di Mansillas
Mural in tema agricolo

Mi sento arrivata in casa del mio condominio quando tutte le famiglie avevamo i bambini piccoli! 
La stanza al primo piano è molto piccola, con una finestra che dà al cortile della casa di Nuria. Una doccia e mi butto sul letto. Alle 19 siamo seduti nel bar-ristorante accanto, pieno di pellegrini. Prendiamo un solo menu pellegrino con zuppa di verdura, ottima insalata mista e un flan, ma in più ci stuzzica il 'baccalà in terrina bollente' fuori dal menu. Alla fine abbiamo pagato 50€. Meglio non prendere mai qualcosa fuori dal menu.

Zuppa di verdure
Insalata mista con asparagi

Terrina bollente

Prima di andare a dormire, decidiamo che domani prenderemo l'autobus per León. Vogliamo far riposare i piedi di Vincenzo, che anche oggi ha macinato 20 km, e il meteo promette pioggia. Io, dal canto mio, oggi ne ho percorsi 26 km.

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