10° tappa - da Ordes a Sigueiro

Penultima Tappa, verso la 'Lunga Entrata' a Santiago

Sabato 28 settembre

Oggi è il penultimo giorno di cammino, una tappa piuttosto breve pensata per spezzare la lunga entrata a Santiago, che sarebbe di quasi 32 km. Ci alziamo di buon'ora per preparare i bagagli e portiamo il borsone alla reception per il ritiro di Pilbeo, così possiamo andare tranquilli alla pasticceria/bar della piazza, proprio accanto all’albergo. È la prima vera pasticceria che incontriamo nel nostro cammino, proprio come la intendiamo noi in Italia, con una grande varietà di paste e pasticcini tra cui scegliere. Il locale è già abbastanza pieno nonostante siano solo le 9, forse perché è sabato, e molte persone del posto si godono la colazione seduti al bar. Anche noi prendiamo il caffè, alcune paste e la spremuta d’arancia, e ne compriamo altre due da portare via.

Torniamo poi in albergo per recuperare i nostri zaini e alle 9.30 siamo già in cammino. Dobbiamo percorrere 2 km su stradine di periferia, tra case di campagna, orti e, stranamente, pochissimi horreos, prima di arrivare al percorso ufficiale del Cammino di Santiago, segnalato dai cippi. Vincenzo è già in ansia quando non li vede.

Le previsioni del tempo per la giornata sono ottime, ma a quest’ora la temperatura è ancora un po’ fredda e c’è parecchia nebbia. Arriviamo sul percorso ufficiale all'altezza di Calle e ci troviamo di fronte a un'invasione di pellegrini, molti dei quali in gruppi, tutti in direzione di Santiago. Siamo sul tracciato del Cammino Inglese, quello che inizia sulla costa atlantica settentrionale a Ferrol e arriva a Santiago in 5/6 tappe, per un totale di circa 120 km, sufficienti per ottenere l'agognata "Compostela".

La campagna è ancora avvolta dalla nebbia
e non siamo ancora sul percorso ufficiale

Le poche case di campagna sono però colorate

Un murale se lo concede chiunque, con una bella panchina per godersi il panorama

Ci fermiamo alla chiesetta della Vergine di Mercedes, che troviamo aperta, ma stranamente non ha il timbro. Noto infatti che, durante questo cammino, le chiese e le cappelle sono quasi tutte chiuse e pochissime hanno il timbro a disposizione. È un netto contrasto rispetto al Cammino della Costa Portoghese percorso nel 2022, dove avevamo trovato innumerevoli chiese e cappelle, anche solitarie, quasi sempre aperte e con il timbro disponibile. Eppure siamo in Spagna e proprio vicino a Santiago.


Chiesa della Vergine di Mercedes nella località A Calle

Attraversiamo zone agricole ricche di coltivazioni, dove spiccano tantissime zucche! Piano piano il sole fa capolino tra la nebbia e inizia a riscaldare l'aria, tanto che dopo poco rimaniamo in maglietta e io mi tolgo persino i calzini. Cammino rigorosamente sempre con i sandali, che ho indossato per tutto il percorso tranne che nella giornata di pioggia tra Frixe e Muxia.

Questa zona non è cosi piena di horreos come quella vista nei giorni precedente, eccone uno piccolo in una stradina laterale

Il paesaggio rurale si caratterizza per la massiccia presenza di zucche gialle che in questa stagione sembrano pronte per la raccolta. Sullo sfondo, una specie di piante di cavolo nero, tradizionalmente coltivate principalmente come foraggio invernale per gli animali. Curiose sono alcune abitazioni rurali, che, seppur moderne, omaggiano la tradizione galiziana riproponendo strutture in granito, porticati colonnati, balaustre in pietra e il tipico cruceiro con la conchiglia del pellegrino e la freccia gialla che indica la direzione verso Santiago.

A un incrocio di strade asfaltate, vicino ad alcune case, sorge solitaria una fermata dell’autobus. Si tratta di una struttura interamente in vetro che, con grande sorpresa, è stata allestita con cose utili per i pellegrini: ci sono due sedie, un tavolino con caffè, merendine, frutta e un cartello che invita noi viandanti a servirci liberamente. Accanto non manca la cassettina per le offerte. Insomma, persino una semplice fermata del bus si è trasformata in un provvidenziale punto di ristoro!

La fermata dell'autobus riorganizzata come punto di ristoro per i pellegrini!

Dopo circa 6 km lasciamo il percorso ufficiale, che costeggia un'autostrada, e imbocchiamo una variante alternativa di circa 5 km. Siamo in pochi a scegliere questa deviazione, incontriamo solo una coppia di tedeschi e un'altra di francesi, poi nessun altro. Il tracciato si snoda su un’ampia strada sterrata che attraversa bei boschi di eucalipto. Sentiamo e vediamo però molti cacciatori, che si rivelano provvidenziali indicandoci la strada giusta, visto che ci stavamo addentrando erroneamente proprio nella loro zona di caccia. Nei pressi di alcune case di campagna ci fermiamo per una sosta. Non è ancora ora di pranzo, ma i dolci squisiti presi in pasticceria che abbiamo negli zaini sono un richiamo irresistibile. La giornata è calda e bella e si cammina molto tranquilli perché ormai manca poco alla cittadina di Sigueiro e ce la prendiamo con comodo.




L’entrata nel paese di Sigueiro non è molto emozionante, costeggia un’intera zona industriale. Ma poi si entra nella parte residenziale e si passa attraverso un bellissimo parco cittadino, il parco del fiume Carboeiro. Un piccolo corso d’acqua che attraversa tutto il parco, con tante panchine e tavoli in legno, ponticini in pietra, fontante e numerosi alberi. Anche qui troviamo una festa in corso. Questa volta vediamo un gran viavai di gente e tanti bambini e dagli altoparlanti si sente una bella musica tipica spagnola. Nella parte centrale della festa è già in funzione una grande grigliata di carne e il DJ annuncia i gruppi che canteranno e suoneranno in serata. Ci informiamo sugli artisti: si tratta di musica moderna e non ne conosciamo nessuno, quindi decidiamo di non tornare per i concerti serali.

La strada che porta a Sigueiro - talvolta sono strade asfaltate, certamente per le automobili o per i mezzi agricoli, ma solitamente sono prive di traffico

Il bel Parco con il fiume Carboeiro, i suoi ponticini e aree pic-nic



Il DJ è già alla console per la serata


Arriviamo al nostro ultimo ostello prima di Santiago, l’Albergue Camiño Real. Rimaniamo molto sorpresi quando il ragazzo, figlio del proprietario, ci accompagna a 30 metri dall’edificio principale, in un alloggio separato. Entriamo nella piccola corte della "Casa di Maria", arredata con tavolini e sedie, e accediamo a un bellissimo ambiente unico che funge da soggiorno-cucina ad uso comune. La casa è stata completamente rinnovata e dispone di una zona notte dedicata. La nostra stanza è nuovissima e dotata di un bagno modernissimo: rimaniamo a bocca aperta. Avevo prenotato con largo anticipo una doppia con bagno privato, ma non ci aspettavamo una tale comodità!

Il ragazzo è gentilissimo e ci fornisce tutte le indicazioni, possiamo usare tutto: la cucina è super fornita, con microonde, fornetto tostapane, e il frigo a disposizione con acqua, latte e uova. C’è anche una caffettiera con le capsule, tè, merendine e tutto l’occorrente, oltre a una dispensa fornitissima di bicchieri, piatti e ogni tipo di vasellame.

Il nostro ostello e la casa distaccata con le abitazioni con bagno privato


Una casa perfettamente arredata e attrezzata per l'uso dei pellegrini, semplicemente fantastica - da notare il vasellame nella credenza all'angolo!

Una cucina perfettamente attrezzata

Il dehor per il nostro pranzo a sacco

Il nostro borsone è già qui che ci aspetta. Non abbiamo ancora pranzato, quindi ne approfitto subito per apparecchiare fuori su uno dei tavolini e ci sediamo a mangiare quello che abbiamo negli zaini e nel borsone. La casa è fantastica, tutto è nuovo, moderno e pulito; abbiamo una bellissima stanza con una bella finestra e poi questa cucina in comune è veramente eccezionale. Credo sia stata la residenza privata dei genitori o dei nonni del proprietario, perché il vasellame e i bicchieri sono quelli degli anni '50, molto ben tenuti.

Mentre pranziamo sentiamo in lontananza la musica provenire dal parco, va bene anche così, non abbiamo bisogno di andarci. Dopo un breve riposo, usciamo per trovare un supermercato aperto, perché vogliamo cenare in questa bellissima dimora. Ceniamo infatti con una bella pizza cotta nel grande fornetto, farcita con una busta di broccoli surgelati, precedentemente saltati in padella, e tanto formaggio, seduti a tavola come se fossimo a casa nostra. Una serata fantastica! Ci sono altre due coppie di spagnoli nella casa che però non usufruiscono della cucina. Ci prepariamo per domani, anche se oggi il percorso è stato breve, abbiamo concluso 19 km e andiamo a dormire stanchi ma soddisfatti della bella giornata.

La cena come a casa propria!

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